CHIRURGIA
DELL' OTITE -;PAGINA 5 |
PAGINA 1
ORECCHIO NORMALE
OTITE SENZA PERFORAZIONE O CON EFFUSIONI
COLESTEATOMA
COLESTATOMA CONGENITO
COLESTEATOMA ACQUISITO
COLESTEATOMA RICORRENTE
COLESTEATOMA DELLA ROCCA PETROSA
COLESTEATOMA DELL'APICE DELLA ROCCA O EPIDERMOIDE
PAGINA
2
TUBI DI VENTILAZIONE TRANSTIMPANICI - TVTT
PAGINA
3
MIRINGOPLASTICA
PAGINA
4
GENERALITA' - TECNICHE DI TIMPANOPLASTICA
TIMPANOPLASTICA APERTA
TIMPANOPLASTICA CHIUSA
BONDY MODIFICATA
PAGINA
5
RICOSTRUZIONE DELLA MEMBRANA TIMPANICA
OSSICULOPLASTICA
CONCOMEATOPLASTICA
PAGINA
6
RADICALE
TIMPANOPETROMASTOIDEA
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| RICOSTRUZIONE
MT |
| RICOSTRUZIONE
DELLA MEMBRANA TIMPANICA |
Il tessuto utilizzato di preferenza per la ricostruzione della membrana timpanica, come
nella miringoplastica è la fascia del muscolo temporale prelevata
attraverso l'incisione chirurgica all'inizio dell'intervento e disidratata per consentirne
un più facile modellamento e posizionamento. Se l'intervento è di revisione di una o
più operazioni precedenti può essere prelevato tessuto connettivo cicatriziale
nelle regioni retroauricolari che opportunamente assottigliato e modellato si presta bene
alla ricostruzione. In alcuni casi è possibile usare pericondrio del trago
(il tessuto che avvolge la piccola cartilagine situata davanti all'orecchio a proteggere
l'apertura del condotto uditivo esterno). Sono anche disponibili tessuti
conservati omologhi (provenienti da donatori umani) o eterologhi
cioè di origine animale (bovini o suini) che opportunamente sterilizzati e conservati
garantiscono dal rischio di trasmissione di infezioni. Noi utilizziamo raramente questi
tipi di impianto ma solo perché la percentuale di successo è inferiore se paragonata
all'uso di tessuti autologhi (provenienti dallo stesso paziente). Per
ulteriori dettagli vedere alla pagina sulla Miringoplastica
(pagina 3) |
| OSSICULOPLASTICA |
| OSSICULOPLASTICA |
La ricostruzione della catena ossiculare definita ossiculoplastica si esegue rimodellando,
quando ciò è possibile, i residui degli ossicini del paziente stesso in modo da
ripristinare un collegamento tra la membrana timpanica ed i residui della staffa. Se non
sono presenti ossicini utilizzabili si ricorre alla cartilagine del paziente oppure a
ossicini provenienti da donatore, sterilizzati, liofilizzati o comunque trattati per
garantirne la massima sicurezza d'uso, a protesi in materiali sintetici quali il Proplast
o l'idrossilapatite, un tessuto ceramico simile all'osso che ha largo impiego in campo
dentistico.
Le protesi utilizzate per la ricostruzione sono definite TORP (total ossicular
reconstruction prosthesis) se destinate a sostituire gran parte della catena ossiculare e
sono indicate quando l'infezione ha distrutto la sovrastruttura della staffa di cui
residua solo la base (la platina) o PORP (partial ossicular recontruction
prosthesis) se
è presente ed integra la staffa mentre sono assenti l'incudine (l'ossicino intermedio)
e/o il martello. Le tecniche di ossiculoplastica sono identiche nelle
timpanoplastiche aperte e nelle timpanoplastiche chiuse. |
| CONCOMEATOPLASTICA |
| CONCOMEATOPLASTICA |
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E' la particolare tecnica chirurgica necessaria, nelle timpanoplastiche
aperte, per rimodellare l'apertura del meato acustico esterno al fine di assicurare una
perfetta visualizzazione ed areazione della cavità chirurgica anche a distanza di tempo.
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| Rappresentazione
schematica della tecnica di concomeatoplastica |
La nostra tecnica prevede un'incisione della conca (Fig. 1-2), l'asportazione di due triangoli della
cartilagine sottostante la cute (Fig. 3-4) e la fissazione dei lembi che ne derivano con due punti di
sutura interni. Inizialmente l'apertura potrebbe risultare troppo ampia ma nel tempo
tenderà spontaneamente a restringersi e ad assumere forma rotondeggiante con un buon
risultato cosmetico (Fig. 7-8).
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| Fig.
1: incisione della conca auricolare |
Fig.
2: completamento dell'incisione della conca |
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| Fig.
3: asportazione di un triangolo di cartilagine superiormente |
Fig.4:
asportazione di un triangolo di cartilagine inferiormente |
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| Fig.
5: la
corretta dimensione della conco- meatoplastica viene provata
inserendo il dito |
Fig.
6: la
cavità e la sede della plastica vengono tamponate |
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| Fig.
7: risultati
postoperatori |
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| MODALITA'
DI INTERVENTO |
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La ricostruzione della membrana timpanica viene definita
miringoplastica se è l'unico atto chirurgico eseguito sul paziente
altrimenti è parte del primo stadio di una timpanoplastica aperta o
chiusa. L'ossiculoplastica è invece quasi sempre eseguita 6-12 mesi
dopo il primo tempo chirurgico di una timpanoplastica.
Nei pazienti al di sopra dei 16 anni di età queste operazioni possono essere
effettuate in anestesia locale; l'anestesia generale è necessaria per i bambini o per i
pazienti particolarmente apprensivi.
Sono previsti 2-3 giorni di degenza ed il paziente potrà riprendere il lavoro dopo 7-10
giorni. Il recupero uditivo potrà essere notato dopo qualche settimana e sarà definitivo
solo a guarigione avvenuta.
Se si è deciso di stadiare l'intervento, il primo tempo chirurgico viene
effettuato per via retroauricolare (con un taglio eseguito subito dietro l'orecchio) ed il
paziente dovrà portare un bendaggio esterno per qualche giorno. Il secondo tempo,
funzionale, che si effettua generalmente dopo 6-12 mesi per via
endoauricolare, senza
incisioni visibili e con anestesia locale, è generalmente molto più breve e consente una
rapida ripresa delle normali attività lavorative.
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QUESTO SITO SONO BASATE SULLA NOSTRA ESPERIENZA E RIFERISCONO OPINIONI PERSONALI. IN OGNI
CASO SI CONSIGLIA DI CONSULTARE IL PROPRIO MEDICO DI FAMIGLIA O LO SPECIALISTA |
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