OTOSCLEROSI - PAGINA 1


PAGINA 1
PREMESSE
CARATTERISTICHE

TRATTAMENTO DELL'OTOSCLEROSI
TERAPIA MEDICA

PAGINA 2
LA STAPEDECTOMIA
LA STAPEDOTOMIA
TECNICHE PARTICOLARI
RISULTATI
RISCHI E COMPLICAZIONI
AVVERTENZE PER GLI OPERATI

 PREMESSE

 PREMESSE

L'OTOSCLEROSI è una malattia limitata solo alla capsula ossea dell'orecchio (capsula otica) e non colpisce altre parti dell'organismo. Quando è presente sono di solito interessate entrambe le orecchie. Questa patologia causa la fissazione della STAFFA per una crescita microscopica anormale di osso nelle pareti dell'orecchio interno. Normalmente la staffa, il più piccolo osso del corpo umano (grande appena qualche mm.), vibra nella FINESTRA OVALE per condurre i suoni all'orecchio interno (fig. 1). Quando viene "fissata" dalla malattia all'osso circostante, le onde sonore non possono più raggiungere i liquidi dell'orecchio interno e l'udito diminuisce.

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Fig.1 - Il suono è convogliato dal padiglione auricolare, attraverso il condotto uditivo esterno, la membrana timpanica e gli ossicini (martello e incudine) fino alla staffa. Questa, vibrando come un pistone nella finestra ovale, mette in movimento i liquidi dell'orecchio interno. Le onde liquide che così si generano stimolano il sensibilissimo organo contenuto nella coclea e quindi il nervo cocleare o acustico che trasporta l'energia del suono al cervello. Questa sequenza di eventi ha come risultato l'udito normale.

 

CARATTERISTICHE DELL'OTOSCLEROSI
CARATTERISTICHE DELL'OTOSCLEROSI
  •  Studi recenti hanno dimostrato che l'otosclerosi è una malattia a carattere ereditario di tipo recessivo multifattoriale. Ciò significa che tenderà a presentarsi irregolarmente in più membri della stessa famiglia. Genitori otosclerotici non avranno necessariamente figli ammalati.
  • La malattia ha inizio generalmente ad una età compresa tra i 10 ed i 20 anni ed ha un decorso imprevedibile, di solito lentissimo. Per questo motivo possono passare molti anni prima che la sordità si manifesti. In alcuni casi (otosclerosi giovanile) può avere invece rapido decorso peggiorativo
  • Le donne ne sono colpite in percentuale lievemente maggiore degli uomini. Nella donna la gravidanza, l'allattamento e l'uso della pillola antifecondativa possono peggiorare la malattia.
  • E' stato dimostrato che l'otosclerosi, nella sua incessante attività, produce sostanze tossiche per le delicate strutture dell'orecchio interno. Purtroppo non esistono allo stato attuale terapie mediche specifiche atte ad arrestare l'evoluzione della malattia ed evitare ulteriori danni all'udito. Le indicazioni chirurgiche sono date dalla presenza di un gap (differenza tra via ossea e via aerea) in media di 45 decibel alle frequenze di 250-500-1000-2000 Hz (vedere audiogramma n. 1 e 2).
  • Saltuariamente l'osso otosclerotico invade parti dell'orecchio interno (otosclerosi cocleare) e può danneggiare l'organo dell'udito con le sue strutture nervose, causando una sordità permanente ed inoperabile (vedere audiogramma n. 3)

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Fig. 2: Audiogramma n. 1 e n.2: esempi di ipoacusia tipica di otosclerosi stapediale. La diminuzione di udito è di tipo prevalentemente trasmissivo (gap tra via aerea e via ossea intorno ai 40-45 dB) e l'intervento chirurgico può consentire un recupero pressochè completo della perdita uditiva. Audiogramma n. 3 e n. 4: esempi di ipoacusia nell'otosclerosi cocleare. La sordità di questo tipo è inoperabile (audiogramma n. 3) oppure operabile per favorire una migliore applicazione di protesi acustica (audiogramma n. 4)
  • In alcuni casi la sordità è di tipo misto ed il chirurgo può decidere con il paziente di intervenire per favorire un miglior guadagno dell'udito con l'applicazione di una protesi acustica (vedere audiogramma n. 4)
  • Le controindicazioni ad eseguire un intervento di stapedectomia sono date dall'otosclerosi nell'unico orecchio udente, dalla presenza di una perforazione della membrana timpanica o da un'infezione in atto
  • La sordità otosclerotica si accompagna quasi sempre ad acufeni (rumori incessanti percepiti nell'orecchio, come fischi e ronzii). A volte possono esserci vertigini ed è stata descritta anche associazione tra otosclerosi e Sindrome di Ménière.

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Fig. 3 - L'osso otosclerotico cresce progressivamente intorno alla staffa (otosclerosi stapediale), ne blocca i movimenti e causa una diminuzione di udito di tipo trasmissivo che può essere risolta con l'intervento. Saltuariamente i focolai otosclerotici sono localizzati nella capsula ossea che circonda l'organo dell'udito e dell'equilibrio e possono causare danni a queste strutture con sordità neurosensoriale non recuperabile chirurgicamente (otosclerosi cocleare) e vertigini. Focolai di otosclerosi in rosso.
TRATTAMENTO DELL'OTOSCLEROSI
TRATTAMENTO DELL'OTOSCLEROSI
Non vi sono fino ad oggi cure mediche che consentano un miglioramento della sordità otosclerotica e quelle suggerite comunemente non hanno effetti scientificamente dimostrabili. Benchè un apparecchio acustico possa inizialmente risolvere con successo la sordità, con il passare degli anni anche questo può divenire insufficiente. Per questo motivo gli interventi chirurgici di STAPEDOTOMIA O DI STAPEDECTOMIA si sono dimostrati i metodi più efficaci di trattamento dell'otosclerosi. 
TERAPIA MEDICA DELL'OTOSCLEROSI

TERAPIA MEDICA DELL'OTOSCLEROSI

Attualmente la terapia medica dell'otosclerosi si basa sulla somministrazione di Fluoro in forma ionica: fluoruro di sodio (la stessa forma utilizzata, in dosi molto più basse, nella prevenzione della carie dentaria dei bambini). Tale terapia non sostituisce, per efficacia funzionale, quella chirurgica ma può avere un effetto palliativo, stabilizzando o rallentando il processo otosclerotico che porta al blocco della staffa ed al peggioramento della funzione cocleare.
La terapia medica difficilmente migliora il deficit uditivo e può non influire sull'evoluzione della malattia, pertanto è riservata ai pazienti che decidono di rinunciare all'intervento o a casi clinici particolari (otosclerosi nell'unico orecchio udente, compromissione della funzione cocleare, otosclerosi giovanile o a rapida evoluzione, controindicazioni anestesiologiche all'intervento).

N.B LA TERAPIA MEDICA DEVE ESSERE PRESCRITTA DAL VOSTRO SPECIALISTA CURANTE E LE DOSI DEI FARMACI DEVONO ESSERE STABILITE INDIVIDUALMENTE PER CIASCUN PAZIENTE

 

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